martedì, aprile 18, 2006
Come tutti ben sappiamo nel 1987 i cittadini furono chiamati ad sprimersi sulla volontà di iniziare in Italia un progetto per la costruzione di centrali nucleari per la produzione di energia.
Il risultato del referendum fu negativo e oggi purtroppo ci ritroviamo ad essere uno dei primi paesi importatori di ogni tipologia di energia: elettrica,gas,(carbone ,addirittura, anche se avremmo grosse miniere ma i verdi non vogliono utilizzarle...) .
Non dò e non possiamo dare la colpa di ciò ai nostri nonni o bisnonni che hanno votato in quel fondamentale e critico pezzo della storia dell'Italia,ma oggi questo argomento ritorna sempre più importante e di grossa attualità anche dopo i blackaut dell'anno scorso e le carenze energetica di gas provenienti dalla Russia di quest'inverno gelato e dopo le notizie sugli attriti sempre più marcati tra Stati Uniti e Iran e Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
E' possibile che ancora nel 2006 l'Italia debba dipendere da altri paesi per il prorpio sviluppo e per la propria crescita? è mai possibile che non si capisca come il ricorso all'energia nucleare,oggi, è indispensabile per la crescita e per la sviluppo del nostro paese?
Le aliquote d'imposta inoltre applicate al nostro paese per l'importazione arrivano al 25% del totale nelle fasi notturne dalla Francia e dalla Svizzera.
Inoltre il potenziale italiano in produzione d'energia si base sulle centrali idroelettriche e geotermiche che producono solamente il 15% del fabbisogno nazionale.
In questo articolo di Hanson e Hardin, http://www.oilcrash.com/articles/titanic.htm#nuclear
si analizzano i costi e i vantaggi della costruzione di centrali fondamentali per il fabbisogno energetico odierno e per l'industria.
Alcuni dati comparativi li trovate quì http://www.terna.it/ita/statistiche/datistatistici04.asp
Se vogliamo fare un pò di confronti sulla produzione di energia elettrica(TWh):
La Francia vanta dell'utlizzo di energia idrica,termica e nucleare pari a 64,3- 62,2 e 441,1 miliardi di kwh,la Germania 23-385 e 165,3 twh, il Regno Unito 7,3-297 e 89 twh.
Nel mondo l'utilizzo e la produzione di energia nucleare è pari a 2.634,9 miliardi di kwh.
L'italia deve cercare di potenziare il proprio settore enrgetico costruendo sia centrali nucleari che sono essenziali per lo sviluppo di tutti i settori energetici ed industriali sia potenziando le attuali centrali e progettando la costruzione e sopratutto l'investimento in questa direzione.
E' necessario inoltre che non sia solo uno sforzo privato ma anche i cittadini,lo Stato, entri in gioco per lo sviluppo e la crescita del nostro paese.
L'Energia è la vita.
Nick
Il risultato del referendum fu negativo e oggi purtroppo ci ritroviamo ad essere uno dei primi paesi importatori di ogni tipologia di energia: elettrica,gas,(carbone ,addirittura, anche se avremmo grosse miniere ma i verdi non vogliono utilizzarle...) .
Non dò e non possiamo dare la colpa di ciò ai nostri nonni o bisnonni che hanno votato in quel fondamentale e critico pezzo della storia dell'Italia,ma oggi questo argomento ritorna sempre più importante e di grossa attualità anche dopo i blackaut dell'anno scorso e le carenze energetica di gas provenienti dalla Russia di quest'inverno gelato e dopo le notizie sugli attriti sempre più marcati tra Stati Uniti e Iran e Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
E' possibile che ancora nel 2006 l'Italia debba dipendere da altri paesi per il prorpio sviluppo e per la propria crescita? è mai possibile che non si capisca come il ricorso all'energia nucleare,oggi, è indispensabile per la crescita e per la sviluppo del nostro paese?
"L'Italia è il primo paese al mondo per importazione di energia elettrica (fonte dati IEA Key World Energy Statistics 2005). L'Italia importa una quantità di potenza elettrica media che può andare da un minimo di 4000 megawatt (fase notturna, mese di agosto) fino ad un massimo di circa 7500 megawatt (fase diurna, mesi invernali), per un totale di circa 40000 GWh all'anno."
Le aliquote d'imposta inoltre applicate al nostro paese per l'importazione arrivano al 25% del totale nelle fasi notturne dalla Francia e dalla Svizzera.
Inoltre il potenziale italiano in produzione d'energia si base sulle centrali idroelettriche e geotermiche che producono solamente il 15% del fabbisogno nazionale.
In questo articolo di Hanson e Hardin, http://www.oilcrash.com/articles/titanic.htm#nuclear
si analizzano i costi e i vantaggi della costruzione di centrali fondamentali per il fabbisogno energetico odierno e per l'industria.
Alcuni dati comparativi li trovate quì http://www.terna.it/ita/statistiche/datistatistici04.asp
Se vogliamo fare un pò di confronti sulla produzione di energia elettrica(TWh):
La Francia vanta dell'utlizzo di energia idrica,termica e nucleare pari a 64,3- 62,2 e 441,1 miliardi di kwh,la Germania 23-385 e 165,3 twh, il Regno Unito 7,3-297 e 89 twh.
Nel mondo l'utilizzo e la produzione di energia nucleare è pari a 2.634,9 miliardi di kwh.
L'italia deve cercare di potenziare il proprio settore enrgetico costruendo sia centrali nucleari che sono essenziali per lo sviluppo di tutti i settori energetici ed industriali sia potenziando le attuali centrali e progettando la costruzione e sopratutto l'investimento in questa direzione.
E' necessario inoltre che non sia solo uno sforzo privato ma anche i cittadini,lo Stato, entri in gioco per lo sviluppo e la crescita del nostro paese.
L'Energia è la vita.
Nick


Che la situazione del nostro paese sia tale che c'e' bisogno di provvedimenti, e provvedimenti importanti, e' un dato di fatto; un paese che dovrebbe essere uno dei piu' avanzati tecnologicamente debba dipendere in maniera cosi' forte da altri paesi per il proprio fabbisogno energetico dovrebbe far riflettere.
Come rimediare alla situazione? Le centrali nucleari? Non so se siano una soluzione; c'e' il problema delle scorie, di cui comunque non ci si puo' liberare facilmente, che sono radioattive ed inquinanti; c'e' il problema dei costi, per cui pare ci sia veramente da chiedersi, anche da un punto di vista economico, se il nucleare sia conveniente rispetto alle alternative.
Quali alternative? Energia eolica, solare, calore prodotto dalla combustione di biomasse, sono esempi importanti ed attuali. Qualunque strada si pensi di intraprendere, l'importante e' farlo con forza e determinazione nel raggiungere un ben preciso obiettivo, e auspicabilmente senza che ad ogni passo ci sia qualcuno che mette i bastoni tra le ruote...
Fabio