mercoledì, maggio 03, 2006
Il panorama economico sociale del globo è particolarmente squilibrato ,spaccato, in due grandi blocchi che possono essere riconosciuti come il gruppo dei paesi ad alta industrializzazione, sviluppo sociale,alto tasso di democratizzazzione ,i c.d. paesi "ricchi", e il gruppo di paesi arretrati economicamente e socialmente, con grossissime problematiche sociali e demografiche,dalla salute all'istruzione.
Sorvolando il motivo di queste differenza che si perde ,se così si può dire, nell'alba dei tempi, è di grossa attualità invece il futuro di queste aree meno protette, meno sostenute dalla comunità internazione dei paesi industrializzati.E' innegabile come in queste zone vi siano problematiche che coinvolgono non solo gli stessi stati ,come ad es. schiavitù,terrorismo,persecuzioni,vere e propie repressioni violente, traffici di vario genere ecc..., ma anche e sopratutto i paesi industrializzati ,l'Europa in primis, ma anche gli U.S.A e di riflesso Cina,Giappone e Russia.
Oltre a ciò ,il blocco mediorientale, fuso insieme anche all'esistenza e allo sviluppo delle aree africane, stà imboccando una strada precisa sostenuta dalla mentalità e dalla religione dei popoli musulmani,che si oppone e si scontrerà prima o poi con la mentalità europea comune ai paesi di matrice democratica e cristiana; avvisaglie di ciò ne ritroviamo oggi nelgi attriti sempre più marcati tra comunità internazionale ed Iran, Arabia Saudita e paesi mediorentiali,Israele e medio oriente ,Iraq e popoli dalle diverse mentalità.
Quale sarà quindi il futuro di queste aree? Riconoscendo oggi due schieramenti, uno di matrice musulmana e uno di matrice cristiana, possiamo sostenere che in un futuro si possa arrivare ad uno scontro? E' possibile che uno dei due blocchi ,paesi "ricchi" e "meno ricchi",debba sopravvivere a scapito dell'altro? Se così sarà quale sarà il futuro di queste aree medio-orientali?
Nick
Sorvolando il motivo di queste differenza che si perde ,se così si può dire, nell'alba dei tempi, è di grossa attualità invece il futuro di queste aree meno protette, meno sostenute dalla comunità internazione dei paesi industrializzati.E' innegabile come in queste zone vi siano problematiche che coinvolgono non solo gli stessi stati ,come ad es. schiavitù,terrorismo,persecuzioni,vere e propie repressioni violente, traffici di vario genere ecc..., ma anche e sopratutto i paesi industrializzati ,l'Europa in primis, ma anche gli U.S.A e di riflesso Cina,Giappone e Russia.
Oltre a ciò ,il blocco mediorientale, fuso insieme anche all'esistenza e allo sviluppo delle aree africane, stà imboccando una strada precisa sostenuta dalla mentalità e dalla religione dei popoli musulmani,che si oppone e si scontrerà prima o poi con la mentalità europea comune ai paesi di matrice democratica e cristiana; avvisaglie di ciò ne ritroviamo oggi nelgi attriti sempre più marcati tra comunità internazionale ed Iran, Arabia Saudita e paesi mediorentiali,Israele e medio oriente ,Iraq e popoli dalle diverse mentalità.
Quale sarà quindi il futuro di queste aree? Riconoscendo oggi due schieramenti, uno di matrice musulmana e uno di matrice cristiana, possiamo sostenere che in un futuro si possa arrivare ad uno scontro? E' possibile che uno dei due blocchi ,paesi "ricchi" e "meno ricchi",debba sopravvivere a scapito dell'altro? Se così sarà quale sarà il futuro di queste aree medio-orientali?
Nick
