giovedì, settembre 07, 2006
Come ogni sera al telegiornale danno le varie notizie del giorno,
alcune nuove, altre riassunte dalle edizioni precedenti ed alcune
notizie sono sicuramente rassicuranti.
La Commissione europea ha infatti diffuso notizie positive
in relazione la crescita del prodotto interno lordo (Pil) italiano
per il 2006 all'1,7 per cento.
E' una previsione certo,però se proviene da Bruxelles mi
fa pensare che si effettivamente una stima reale ( e non
come accade per le stime dell'Istat).
L'Area Euro in generale vede un'ottima crescita del 2,7% che
fa ben sperare in una ripresa degli investimenti e dei consumi
e politiche serie per il sostegno e la riduzione di beni strategici
quali la benzina e l'elettricità.
L'Italia è il fanalino di coda degli stati europei ma fortunatamente
acquisce potenziali vantaggi dall'aumento della produzione
e dal momento positivo dell'economia europea.
Aumenta la domanda interna, i consumi delle famiglie e gli
investimenti delle imprese; le nostre esportazioni sono in crescita
grazie soprattuto agli altri Paesi Europei,ma la competitività
del commercio "made in italy" rimane stabilie e non riesce a
seguire il boom del commercio mondiale.
Con queste premesse è possibile quindi che la finanziaria (si spera)
possa contenere il debito,investire nelle infrastrutture,consumi
settori strategici dell'economia ;nel rispetto dei parametri del
P.d.S. del 3% che oggi è per l'Italia del 3,8% ,con una spesa di
circa 12 miliardi di euro per il taglio del 0,8%.
http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=249110
Nick
alcune nuove, altre riassunte dalle edizioni precedenti ed alcune
notizie sono sicuramente rassicuranti.
La Commissione europea ha infatti diffuso notizie positive
in relazione la crescita del prodotto interno lordo (Pil) italiano
per il 2006 all'1,7 per cento.
E' una previsione certo,però se proviene da Bruxelles mi
fa pensare che si effettivamente una stima reale ( e non
come accade per le stime dell'Istat).
L'Area Euro in generale vede un'ottima crescita del 2,7% che
fa ben sperare in una ripresa degli investimenti e dei consumi
e politiche serie per il sostegno e la riduzione di beni strategici
quali la benzina e l'elettricità.
L'Italia è il fanalino di coda degli stati europei ma fortunatamente
acquisce potenziali vantaggi dall'aumento della produzione
e dal momento positivo dell'economia europea.
Aumenta la domanda interna, i consumi delle famiglie e gli
investimenti delle imprese; le nostre esportazioni sono in crescita
grazie soprattuto agli altri Paesi Europei,ma la competitività
del commercio "made in italy" rimane stabilie e non riesce a
seguire il boom del commercio mondiale.
Con queste premesse è possibile quindi che la finanziaria (si spera)
possa contenere il debito,investire nelle infrastrutture,consumi
settori strategici dell'economia ;nel rispetto dei parametri del
P.d.S. del 3% che oggi è per l'Italia del 3,8% ,con una spesa di
circa 12 miliardi di euro per il taglio del 0,8%.
http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=249110
Nick



Pare indubbiamente un segnale positivo, per cui forse dovremmo ringraziare la manovra correttiva del nuovo governo... ;) A questo punto non resta che continuare sulla buona strada della crescita, e magari anche cercare di evitare di essere gli ultimi! Sono ottimista, al momento, e credo sia possibile farlo!