mercoledì, aprile 25, 2007
E' da un pò di giorni che seguo in tv e sui quotidiani la corsa per le elezioni presidenziali in Francia, non per un'interesse personale, anche perchè alla fin fine chi vincerà ,dopo tutti i discorsi e le promesse, dovrà prendere in mano la situazione francese in maniera seria con i suoi lati positivi e negativi , ma soprattutto stò seguendo le elezioni nell'interesse che l'Europa non sia influenzata negativamente dalla prossima politica francese nei diversi settori. Quello che credo sia interessante è osservare i diversi candidati e il loro legame con gli altri paesi e la Comunità Europea e l'interesse delle diverse opinioni sul futuro dell'Europa e della Carta Costituzionale.
Come ha detto in un'intervista l'onorevole Andreotti, il processo di unificazione e di riavvicinamento dei sistemi politico/economici dei diversi stati deve avvenire in maniera lenta e controllata, in modo tale da superare le difficoltà ideologiche e politiche che le conseguenza di queste azioni portano con sè; questa infatti è a mio parere la problematica e l'interesse centrale nelle presidenziali francesi , che vinca Sarkozy, Royal o il centrista Bayrou non è espressamente importante, l'importante sarà la politica della Francia in Europa.

Nick

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giovedì, aprile 19, 2007
La notizia scioccante della strage in Virginia dove hanno perso la vita 32 ragazzi del politecnico Virginia Tech ,ha fatto il giro del mondo.Dopo i ricordi ancora vividi di Columbine, un ragazzo apparentemente normale armato di due pistole ha ucciso i suoi compagni di università con una freddezza soprannaturale. Quando la troppa libertà supera quella sottile linea rosse della razionalità? In Virginia le armi si vendono nei supermercati e chiunque può comprarne una , esistono le leggi per controllare/limitare l'uso di queste ma come sempre le leggi non possono fermare la mano di un ragazzo che esasperato e dilaniato nel prorpio razziocinio e nella propria mente compie un'atto di pazzia; e forse poco oramai importa se fosse solo o avesse altri complici... quello che colpisce è l'efferatezza, i proiettili, il sangue, le urla e le candele accese per quei ragazzi che non avrebbero mai dovuto fare una fine del genere.
E' quindi solo l'eccesso di "libertà"? I "Se" dietro cui ci proteggiamo o vi è un malessere che sempre più stà nascendo negli Stati Uniti ma anche e più fortemente in Europa, la difficoltà d' integrazione, le "differenze" sociali,gli squilibri tra i sempre più diversi strati della popolazione, l'emarginazione sociale e razziale, le ideologie... tutte micce di una bomba inesplosa.. Kennedy disse:
"Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi."

http://http://www.rai.it/news/articolornews24/0,9219,4528154,00.html
 
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