mercoledì, febbraio 21, 2007
In generale sembra che il 2007 sia iniziato positivamente a livello economico e questo è sicuramente dovuto al calo del petrolio(58,25 dovuto anche alla stabilizzazione congiunturale e fattori ambientali) e al rafforzamento del mercato europeo anche se in generale l'economia mondiale risente del deprezzamento del dollaro e del difficile cammino della borsa americana anche in questi mesi.
Agli alti e bassi dell'indice della borsa italiana (oggi -0,86%) fanno eco dall'altra parte la forte ripresa del settore industriale influenzata dall'inflazione che fanno pensare ad una buona scelta di politica economica del governo per indirizzare nel migliore dei modi il mercato nazionale.
Buoni i titoli bancari e ancora meglio quelli del settore industriale e tecnologico,MIB e ALL STAR, l'indice del Lingotto ha registrato una crescita del 1,51% e la decisione del CDA di distribuire la cedola alllo0,155 per azioni ordinarie non fà che sostenere il buon andamento positivo.
Buona ripresa del Dow Jones(+0,15%) anche se ci saranno delle variazioni dopo le dichiarazioni del primo ministro inglese Blair sull'Iraq e le problematiche di intervento americano nel conflitto Afghano. Credo che l'amministrazione americana dovrà almeno definire una linea politica.
La notizia della ripresa dei consumi con una crescita della fiducia però rischia di essere messe in secondo piano dall'inflazione che colpisce sopratutto le classi più disagiate.
L'Istat prevede che l'aumento dei prezzi influenzi soprattutto anziani con bassi livelli di spesa e nuove famiglie mentre per quanto riguarda le locazioni,affitti,pensioni in generale variazioni più contenute.
lnks
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=59715
http://news.google.it/nwshp?oe=UTF-8&tab=wn&ned=it&topic=b
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200702articoli/18297girata.asp

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posted by Nick at 11:39 AM |


1 Comments:


At 22 febbraio, 2007 11:14, Anonymous Anonimo

Quella che arrivera' adesso sara' la stangata sull'IRPEF. Purtroppo i comuni possono fare ben poco quando gli si tagliano cosi' pesantemente i fondi, e le nuove normative hanno simpatici effetti che finiscono, paradossalmente, per sfavorire le famiglie con un maggior numero di figli rispetto alle altre. Coraggio!

Fabio